Continua la vessazione dei pensionati. In tre anni la manovra sottrae 2,5 miliardi di euro dalle tasche dei pensionati intervenendo nuovamente sull’adeguamento delle pensioni all’inflazione.

Anche i pensionati di Basilicata faranno sentire la propria voce per denunciare l’ipocrisia del Governo che con una mano sembrerebbe dare ma con l’altra certamente toglie.

Pur essendo un periodo di festività, le strutture di SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL parteciperanno alla mobilitazione nazionale mediante due presidi, a POTENZA in Piazza Mario Pagano dalle ore 10 alle ore 12 di venerdì 28 dicembre e a MATERA il giorno seguente, 29 dicembre, in Piazza Vittorio Veneto dalle ore 10 alle ore 12, per protestare contro la Legge di Bilancio 2019 ed in particolare contro le misure relative all'adeguamento delle pensioni.

CORLETO - Il presidio dei lavoratori del cantiere Total a Corleto Perticara va avanti. Dopo le prese di posizione e le visite istituzionali, oggi in Regione è atteso il confronto con Total per cercare di trovare una via d’uscita. Ieri intanto una delegazione della Uil guidata da Carmine Vaccaro e Carmine Lombardi ha incontrato i manifestanti. «La fine del cantiere e l’inizio delle fasi di produzione - spiegano - mette a repentaglio il futuro di centinaia di persone, che in un territorio martoriato dalla disoccupazione non intravedono possibilità occupazionali. È il momento della responsabilità, bisogna recuperare questo patrimonio di persone che hanno contribuito alla nascita del centro oli, utilizzandoli nel ciclo produttivo esistente e quello a divenire, ”piu lavoro meno soldi”. Solo così, prosegue il segretario generale della Uil, potremmo rispondere a quella richiesta di opportunità ed equità sociale che ci chiedono questi padri di famiglia spesso monoreddito. Bisogna costruire un distretto dell’energia che governi le regole e la presenza di Total e di Eni sul territorio lucano, che garantisca l’occupazione e la legalità nei presidi di Corleto e di Viggiano. Perché, aggiunge Vaccaro, nella logica di distretto si posso creare le giuste sinergie in termini di capitale umano, di know-how e di nuove tecnologie che sono le uniche certezze che potranno garantire e dare stabilità al tempo che verrà. E sulla vicenda interviene anche Piero Lacorazza. «Sono stato al presidio dei lavoratori del Centro Oli di Corleto. Premetto che se fosse passato l’art. 38 della Legge Sblocca Italia il territorio sarebbe stato più debole e più fragili sarebbero stati i diritti dei lavoratori e le opportunità per le nostre imprese. Sono orgoglioso di aver promosso e guidato quel referendum che costrinse il governo nazionale a modificare le norme che davano più potere allo Stato centrale e alle compagnie petrolifere. Chiederò all’Assessore Cifarelli di riferire martedì in Consiglio Regionale affinché tutte le forze politiche possano dare il proprio contributo ad una battaglia comune a difesa del lavoro, delle imprese lucane e del territorio. C’è la consapevolezza che con la fine della costruzione del Centro Olio di Corleto servirà meno forza lavoro ma i lucani e coloro che vivono in questi territori devono avere priorità. Durante il tour elettorale il Ministro dello Sviluppo Economico Di Maio ha detto: nessuna altra autorizzazione sarà data fino a quando i soldi andranno via dalla Basilicata e non sarà rispettato il diritto alla salute. Una dichiarazione che dice, aldilà dei precedenti proclami propagandistici, che saranno rispettati i contratti in essere per 154 mila barili giorno. Ma adesso almeno il Ministro Di Maio inizi a far rispettare i lavoratori e le imprese lucane e convochi un tavolo, anche alla presenza del Ministero dell’Ambiente, per fare il punto sulla vicenda petrolifera lucana ragionando su nuovi investimenti per la nostra Regione per realizzare infrastrutture e lavoro. Infine, dopo anni anche di personale impegno in Consiglio, si sono sbloccate le risorse per gli investimenti in questi territori; parliamo di oltre 500 ml di euro nei prossimi 10 anni. Questo obbiettivo raggiunto nato dall’attribuzione alle ’aree estrattive’ del 30% delle royalties incassate dalla Regione deve avere una immediata concretizzazione. La Regioni convochi la conferenza dei sindaci del Programma Operativo Val d’Agri Sauro Camastra Melandro e faccia partire da subito attività e progetti».