Ai Segretari Generali di Categoria
Ai Responsabili Sedi Zonali e Comunali

Care amiche e cari amici, care compagne e cari compagni,

gli esecutivi unitari nazionali confederali riuniti il 22 ottobre scorso a Roma, hanno discusso e valutato il DEF e la Legge di Stabilità presentata dal Governo, nonché le proposte di CGIL, CISL e UIL che intendono presentare per la crescita e lo sviluppo del Paese.

A fronte di una chiusura da parte del Governo sulle richieste avanzate dalle OO.SS., si è deciso di continuare la mobilitazione unitaria a sostegno del confronto e, così come deciso dalle Segreterie unitarie nazionali l'8 ottobre scorso, le proposte devono essere discusse e arricchite con le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati.

Abbiamo pertanto calendarizzato due attivi territoriali provinciali:

per il territorio di Matera:
Mercoledì 21 novembre 2018 -Sala Consiliare della Provincia di Matera a partire dalle ore 10,00. Concluderà i lavori Domenico PROIETTI – UIL Nazionale;

per il territorio di Potenza:
Lunedì 26 novembre 2018 – Sala Museo Archeologico Provinciale in Via Ciccotti a Potenza a partire dalle ore 10,00. Concluderà i lavori Maurizio LANDINI - Segretario Confederale Nazionale CGIL.

Tutte le strutture devono considerare questo appuntamento come prioritario nei rispettivi calendari di attività e di impegno.


                                                                                              CGIL                 CISL                UIL
                                                                                           A. Summa    E. Gambardella    C. Vaccaro

Dal 1° ottobre 2018 hanno preso il via le operazioni relative al censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. Si tratta nuovo censimento della popolazione italiana che non si svolgerà più ogni dieci anni ma che diventerà annuale. Oltre alla maggiore frequenza, la caratteristica principale del nuovo censimento è che si basa su dati campionari. In altre parole non sono più intervistati tutti gli italiani nello stesso periodo ma solo un campione rappresentativo. Il “censimento permanente” quindi sostituisce il censimento decennale.

La UIL Basilicata mette a disposizione dei propri iscritti e di tutti i cittadini che fanno parte del campione selezionato un servizio gratuito per la compilazione e l'invio del modulo presso la sede del Centro Studi Sociali e del Lavoro sito in via Salerno, 1 a Potenza.

Il questionario va compilato entro il termine perentorio del 20 Dicembre.

L'invio non è facoltativo ma obbligatorio per legge.

Lunedì, 12 Novembre 2018 20:14

BONUS IDRICO, DOMANDE FINO AL 15/12/2018

Se rientrate nei parametri Isee per famiglie con reddito fino a 9.000 e uro e di 20.000 euro, se con più di tre figli a carico, sappiate che è stato publicato l’avviso dell’Egrib rivolto a nuclei familiari, che versano in condizioni di disagio economico. Il bando prevede la concessione di un contributo integrativo sui costi sostenuti per la fornitura di acqua a uso domestico relativo ai consumi del 2016. I Centri di assistenza fiscale(Caf) di Potenza e Matera sono a disposizione, gratuitamente,per tutti gli adempimenti ed eventuali chiarimenti del caso.

BONUS IDRICO

E’ stato pubblicato l’avviso rivolto ai nuclei familiari che versano in condizioni di disagio economico per ottenere un contributo integrativo sui costi sostenuti per la fornitura di acqua ad uso domestico, relativo ai consumi dell’anno 2016.

Questo, in sintesi, il testo:
Beneficiari di tale contributo economico sono gli utenti del Servizio Idrico Integrato residenti dei Comuni della Basilicata, i cui nuclei familiari hanno un indicatore ISEE in corso di validità non superiore a € 9.000,00 e ad € 20.000,00 per i nuclei familiari con più di 3 figli a carico.
Nel caso di utenze condominiali, con un unico contatore, occorre allegare apposita dichiarazione dell’amministratore attestante le somme pagate per l’utenza idrica nel 2016, secondo lo schema allegato al bando.
Nell’occasione, possono accedere al beneficio anche gli eredi conviventi di utenti deceduti negli anni 2016, 2017 e 2018 che non hanno ancora effettuato la volturazione del contratto di fornitura.
In tal caso il richiedente dovrà allegare alla domanda di accesso al bando da presentare ai CAF convenzionati, la richiesta presentata al Gestore del S.I.I. -Acquedotto Lucano S.pA.- per la voltura (gratuita) del contratto di utenza.
Il contributo potrà essere erogato ai soli utenti in regola con i pagamenti.

Il contributo sarà determinato in base al numero dei componenti il nucleo familiare a partire da €75,00 fino a €435,00. Somme quest’ultime scomputate sui consumi futuri direttamente in fattura.

La domanda, riferita esclusivamente all’utenza dell’abitazione di residenza, dovrà essere presentata in forma telematica, utilizzando l’apposito software, in dotazione ai CAF convenzionati, contenente dichiarazioni autocertificate relative alla composizione del nucleo e al valore del suo indicatore ISEE. Pertanto per la sua validità, sarà necessario allegare alla domanda la fotocopia di un documento di riconoscimento del richiedente l’agevolazione, nonché copia di una fattura di Acquedotto Lucano dalla quale si evinca il Codice Utente ed il Codice ULM.

Le domande si potranno presentare fino al 15/12/2018 presso i CAF convenzionati i cui riferimenti saranno pubblicati sul sito istituzionale dell’EGRIB, www.egrib.it

Le informazioni e la copia dell’avviso potranno essere reperite sul sito Internet dell’EGRIB o presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF), i quali forniranno il loro supporto gratuitamente.

CAF UIL BASILICATA

POTENZA Via Napoli, 5 MATERA Via Annunziatella, 34
Tel. 0971 469459 fax 0971650956 Tel. e Fax 0835 344036
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Al Sud ed in Basilicata servono lavoro e buona occupazione per superare i divari economici, sociali, infrastrutturali e civili sempre più estesi con il resto del Paese e ancor più con l’Europa. E’ questa la “lezione” del nuovo rapporto Svimez che disegna ancora una Basilicata in chiaro scuro anche se, approfondendo i dati e gli indicatori economici, mi pare, più in scuro che in chiaro. Sono dati che il nostro Centro Studi Sociali ed Economici del Lavoro ha in parte già anticipato con il recente Rapporto sul primo semestre 2018 soprattutto in riferimento all’occupazione che cresce ma solo quella precaria, mentre deve allarmare la flessione dei lavoratori agricoli e non può in alcun modo considerarsi positivo l’ incremento del PIL che non raggiunge nemmeno l’1%.
E’ sempre l’aspetto demografico, con la fuga di circa 33mila unità (rispetto al 2000), l’indicatore più allarmante con i tassi migratori universitari più elevati in termini percentuali sugli iscritti (con oltre il 40%).
Per tutto questo non è consolatorio il fatto che, nel biennio 2019-20, il Sud beneficerà di circa il 40% delle maggiori spese previste dalla manovra del Governo, grazie soprattutto al Reddito di Cittadinanza, perché ciò è un indice significativo della crescita del malessere sociale, della caduta dei redditi e dell´impatto del PIL che resta su valori molto bassi. E non si può continuare a far penetrare il concetto che per il Mezzogiorno la strada risolutiva siano i sussidi.
Ancora. La quasi contestualità della presentazione del rapporto Svimez con il dibattito sulla Zes Jonica, su cui sono riposte nuove aspettative di sviluppo ed occupazione, ci porta a rilanciare la proposta di istituire una ‘Company’ fatta da soggetti pubblico- privato- sociale, una Amministrazione comune appulo-lucana che riesca a governare e sovrintendere la delicatissima rete di fili interconnetivi, per far vivere, in modo diffuso ’l’animus’ della Zes Jonico- lucana nella vita dei territori e delle persone coinvolte..
Per noi è chiaro che occorre partire da Matera e dal territorio contermine, con le innumerevoli cose produttive e la ‘potenza-in atto’ di Capitale europea della cultura.
Si tratta di fare una scelta qualificante, con la regia delle due Regioni ,dei Comuni di Matera e Taranto, di Università e Centri di ricerca ,riuniti in un pool di alto profilo con il compito di tramutare le linee del Documento strategico in progetti di massima e/o definitivi. Un pacchetto di misure che prefigurino già un modello di Zona speciale, definito nei profili e nelle finalità in modo coerente. Una sorta di anticipazione sperimentale della Zes Jonica, con una temporizzazione congrua (biennale) ed una di più medio periodo. La ’fertilizzazione’ del territorio, la base per lanciare la Zes, infine, è bene ricordarlo può essere facilitata da un coinvolgimento pieno del partenariato e delle forze sociali. Una sfida di corresponsabilità ,tutt’affatto nuova, che può funzionare se lo scatto ideale contagia tutte le parti per fare una Zes di alto livello e cominciare ad invertire la tendenza evidenziata dalla Svimez.

Aver dato il nostro appoggio già due anni fa alla Marcia d’Amore per la Cultura, quando questa iniziativa fu lanciata, tra lo scetticismo generale, testimonia che abbiamo creduto fin dal primo momento nei principi che la animano e che mettono in primo piano il risveglio delle coscienze puntando proprio sui giovani e la scuola.
Pertanto siamo davvero felici che la ‘Marcia d’Amore per la Cultura’ stia per aver inizio, coinvolgendo tutti i 131 comuni, con i migliori auspici e con le adesioni davvero entusiastiche di scuole, enti e associazioni.
Del resto l’Accordo di Programma ‘Basilicata in Marcia per la Cultura’, che abbiamo sottoscritto insieme a 40 partners nel maggio scorso, recepisce la nostra proposta del Piano del Lavoro della Crescita e della Coesione in Basilicata e rilancia azioni positive e concrete finalizzate a creare nuovi posti di lavoro, in particolare per i giovani con una strategia mirata, che non disperda le esigue risorse per affrontare le tradizionali criticità nell’ottica di un nuovo e concreto patto tra generazioni e generi, valorizzando la voglia dei giovani e delle donne di essere protagonisti, per far sì che il lavoro non risponda solo ad un’esigenza economica ma diventi la quota di cambiamento che ognuno può portare alla società e al paese favorendo una nuova etica e cittadinanza del patrimonio comune, di legalità, redistribuzione e partecipazione
La Basilicata ha la necessità di cambiare pagina è la Marcia per la Cultura, che partirà da Potenza il prossimo 20 novembre per poi toccare tutti i comuni lucani, sembra rispondere perfettamente a questa richiesta essendo strutturata su un’idea forte che prevede l’investimento principale proprio nell’Educazione con l’attivazione dei Laboratori Emozionali nelle scuole, incentrati sulla valorizzazione delle vocazioni del territorio, della Lucanità, del capitale umano e del patrimonio culturale per farne una fonte di ricchezza etica, estetica ed economica, partendo dalla consapevolezza che un impegno per il Bene Comune è tanto più efficace quanto maggiore è la coscienza della propria identità.
Siamo certi i Lucani sapranno far sentire la propria voce perché credono fermamente nelle potenzialità dei principi universali a cui è ispirata la Marcia per la Cultura, coordinata da Tomangelo Cappelli e improntata proprio sul rispetto della persona e della vita, per creare sostegno allo sviluppo locale, secondo un processo forte di inclusione sociale, condizione essenziale per il progresso culturale, civile ed economico della regione.


E noi ce la metteremo tutta per far conoscere e promuovere l’iniziativa, innanzitutto tra i nostri iscritti, invitandoli a farsi protagonisti di un processo di sensibilizzazione culturale che valorizzi tutti i comuni lucani per intercettare i flussi turistici previsti per Matera- Basilicata 2019 e per creare le concrete condizioni per una società migliore con il raggiungimento di una più alta e diffusa qualità della vita.

Martedì, 06 Novembre 2018 12:56

UIL: UN PRIMO PASSO PER TEMPA ROSSA

In data odierna presso il Centro Olio di Corleto Perticara “Tempa Rossa” si è tenuta l’assemblea dei lavoratori, alla quale ha partecipato la delegazione della UIL di Basilicata nelle persone di Carmine Vaccaro, Carmine Lombardi e Giovanni Galgano per illustrare i contenuti dell’accordo raggiunto nella tarda serata di ieri presso la Regione Basilicata.
Accordo resosi necessario a seguito dello sciopero con assemblea permanente dei lavoratori licenziati dal Centro Olio di Tempa Rossa e che hanno dato vita ad un presidio notte e giorno per denunciare e manifestare il proprio dissenso a seguito dei suddetti licenziamenti.
Dopo un’ampia discussione, a cui hanno partecipato i rappresentati di Total, Tecnimont, Organizzazioni Sindacali e Sindaci dell’Area, si è giunti ad un’ intesa che prevede un percorso chiaro e ben definito di come dovrà avvenire la smobilitazione prossima del cantiere di Tempa Rossa e soprattutto come dovrà avvenire in maniera contestuale l’avvio della produzione, che dovrà necessariamente previlegiare l’inserimento e il reinserimento dei lavoratori lucani che hanno costruito e contribuito alla realizzazione del Centro Petrolifero di Tempa Rossa.
Questo percorso va monitorato già dai prossimi giorni e dai tavoli che verranno convocati presso la Regione Basilicata già a partire dal 20 novembre per valutare se gli impegni assunti dalle parti siano davvero esigibili e soprattutto se possano rappresentare una risposta vera alle istanze dei lavoratori.
C’è tanto da fare, ma questo fare dovrà necessariamente andare verso la costituzione del Distretto Energetico Lucano, passaggio fondamentale per garantire la piena occupazione anche attraverso la mobilità dei lavoratori ma soprattutto per il trasferimento di know- how, di tecnologie e di sperimentazione di nuove fonti energetiche, elementi indispensabili per garantire stabilità occupazionale, salariale, industriale e ambientale.


L’assemblea dei lavoratori ha approvato all’unanimità l’intesa raggiunta e pertanto è stato rimosso temporaneamente il presidio dei lavoratori in attesa di quel monitoraggio necessario affinché gli impegni siano rispettati.

Continua il presidio dei lavoratori del cantiere total a Corleto perticara. Oggi una delegazione della Uil guidata da Carmine Vaccaro e Carmine Lombardi ha incontrato i manifestanti. La fine del cantiere e l'inizio delle fasi di produzione mette a repentaglio il futuro di centinaia di persone, che in un territorio martoriato dalla disoccupazione non intravedono possibilità occupazionali. È il momento della responsabilità, ha dichiarato Vaccaro, bisogna recuperare questo patrimonio di persone che hanno contribuito alla nascita del centro oli, utilizzandoli nel ciclo produttivo esistente e quello a divenire, "più lavoro meno soldi".
Solo così, prisegue il Segretario Generale della Uil, potremmo rispondere a quella richiesta di opportunità ed equità sociale che ci chiedono questi padri di famiglia spesso monoreddito. Bisogna costruire un distretto dell'energia che governi le regole e la presenza di Total e di Eni sul territorio lucano, che garantisca l'occupazione e la legalità nei presidi di Corleto e di Viggiano. Perché, conclude Vaccaro, nella logica di distretto si posso creare le giuste sinergie in termini di capitale umano, di know-how e di nuove tecnologie che sono le uniche certezze che potranno garantire e dare stabilità al tempo che verrà.

 Il segretario della Uil ha insistito nell’obiettivo di valorizzare bene, in modo forte e convincente il progetto di cambiamento della Uil, già molto approfondito in diverse e significative iniziative. Certo aggiornandolo ed arricchendolo. Le nostre coordinate ed i capisaldi del nostro programma li dobbiamo tradurre in lavoro sindacale coerente e compartecipato. Dobbiamo privilegiare l’insieme dei contenuti e proposte e dobbiamo tradurre la nostra ‘geografia dei valori’ in una maggiore diffusione nei territori, oltre che nelle categorie e tra la gente.
Vaccaro ha ricordato che la griglia del ‘progetto di Basilicata’, ispirato e costruito dalla Uil insieme al Censis, parte dal convincimento che le tre risorse acqua, energia e patrimonio eco-forestale sono tre assi di ragionamento, tre possibili fattori di cambiamento per promuovere lo sviluppo locale della regione e che dallo svolgimento, dalla attuazione di politiche legate alla valorizzazione di queste risorse si possono ricavare margini per il lavoro e la crescita della regione. Sono i ‘quaderni` che per noi sono alla base di un nuovo modo di governare la regione. Diffondere la cultura dei nostri beni comuni, del ‘saper vivere e lavorare’ con essi, del non ritenerci estranei alla loro conservazione e valorizzazione produttiva, una riappropriazione da parte delle comunità, del mondo giovanile culturale, di chi già opera. E costruire relazioni, modernizzare portare sui mercati i beni comuni lucani come nostra identità nel mondo globale. Questo è l’asse fondamentale per essere soggetti attivi di trasformazione sociale e produttiva. E su questi temi rivendicare una vera svolta delle politiche regionali.
Nonostante abbiamo prodotto uno sforzo di lavoro ideativo e propositivo davvero straordinario e abbiamo elaborato una filigrana di visioni e proposte per supportare una nuova concezione del cambiamento economico e sociale della regione – ha continuato- serve un nuovo slancio programmatico. L’idea di fondo è che la Basilicata, con una programmazione ‘vera’, dovrà ripensarsi dentro un sistema che metta in sicurezza l’ambiente rafforzi la piattaforma logistica agroindustriale e in pari tempo riunisca in un quadro sostenibile le risorse del petrolio e la vocazione delle aree interne, consolidando così la sua funzione non solo di cerniera ma anche di vero polo produttivo lucano ‘di mezzo’ fra i due distretti metropolitani campano e pugliese.
Ora noi, il sindacato - che le recenti indagini demoscopiche ci dicono siamo tra i primi su scala nazionale a mantenere buoni livelli di sindacalizzazione, quando le tendenze in altre regioni sono negative - ha nuovi compiti da svolgere. Deve saper coniugare le sue essenziali funzioni tradizionali e storiche di contrattazione e difesa del lavoro e di chi esce dal mercato del lavoro e di partenariato sociale ed economico, che devono essere mantenute, con uno sforzo aggiuntivo, innovativo. La sfida – ha continuato - è di essere anche artefice di progettualità, incubatore di idee e soggetto proattivo sul territorio per far avanzare nuovi processi di sviluppo e di crescita degli spazi di partecipazione. 
Uno dei compiti urgenti – ha concluso Vaccaro - è di far comprendere a tutti che il sindacato la Uil nelle nostre realtà sta cambiando e si offre come risorsa civica, senza barriere, come luogo di crescita e di diffusione di un nuovo modello di convivere nelle regione più libero, più produttivo, ricordando che promuovere, spingere per una maggiore e più qualificata produttività del sistema, oggi è fondamentale”.