Nuovo Dpcm per emergenza Coronavirus, Cgil, Cisl e Uil Basilicata chiedono incontro urgente a Prefetti di Matera e Potenza e governatore Bardi

di CGIL CISL UIL Basilicata
Venerdì, 06 Novembre 2020 11:54

La questione strategica sulla gestione della Pandemia in questa fase che vede la Basilicata come Zona Gialla, cioè a basso rischio di contagio, per ora, non deve farci abbassare la guardia poiché vi sono molteplici criticità che richiedono decisioni puntuali e rapide. Ora più che mai.
La Basilicata, lo vediamo ogni giorno dai report, presenta comunque numeri notevoli rispetto al dato RT della pandemia, con focolai presenti in molti ambienti e luoghi di vita e di lavoro, alla vigilia di quella che si prospetta una difficile stagione invernale di contrasto al contagio.
In riferimento a quanto varato dal Governo nel nuovo D.P.C.M., come Cgil Cisl Uil di Basilicata chiediamo di rendere disponibili su tutto il territorio lucano uguali tutele per le lavoratrici e i lavoratori ai quali è stata imposta per ragioni pandemiche la sospensione dal lavoro, indipendentemente da tipologia contrattuale di appartenenza, settore, dimensione d’impresa, tenendo conto che lavoratori residenti in zona cosiddetta “rossa” lavorano quotidianamente in zone diverse al momento non direttamente toccate dalle misure limitative.
La situazione ha assunto un valore preoccupante, di grande emergenza sanitaria e sociale, e richiede interventi e decisioni di governo politico dei fenomeni, per la piena tutela e messa in sicurezza della salute pubblica, a cominciare dal livello regionale che è titolare della gran parte delle funzioni di assistenza ed organizzazione sanitaria.
Vista la presenza dei due focolai, delineati come Zone Rosse, ad Irsina e Genzano, diventa necessario dunque attivare, con uno specifico atto, la Cassa integrazione in deroga (Cigo) per tutti i settori colpiti dalla crisi, da rendere fruibile non solo per i lavoratori di imprese operanti nelle zone rosse, ma anche per quelli di altri territori oggetto di ordinanza regionale o di imprese della filiera colpite, anche indirettamente, dalla crisi; provare finanche ad estendere le agevolazioni di carattere fiscale e finanziario già previste dal decreto del 2 marzo solo per le zone rosse anche alle zone oggetto dell’ordinanza restrittiva.
Chiediamo quindi alla Regione Basilicata di farsi parte attiva nei confronti del Governo, affinché gli ammortizzatori sociali esistenti (Cigo e Fis) vengano opportunamente modificati rispetto a criteri di accesso, durata massima, utilizzo pregresso e affinché venga resa disponibile immediatamente anche la Cig in deroga.
Altro punto di attenzione massima è sul trasporto urbano ed extraurbano, nonché sui servizi sostitutivi ferroviari mediante autobus, nei quali è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50% dei posti previsti dalla carta di circolazione dei mezzi. Su questo non dobbiamo farci trovare impreparati e bisogna potenziare al più presto questo comparto per garantire mobilità in sicurezza per tutti i lavoratori.
È il momento del lavoro, della tutela del lavoro, della salute dei lavoratori e dei lucani tutti.
Attendiamo scelte coraggiose e responsabili, come detto prima, ora più che mai.

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