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“Con la delibera approvata alla fine della scorsa settimana dalla Giunta regionale pugliese sulla Zes Jonica, secondo la proposta che era stata già approvata dalla Giunta della nostra Regione, si accelera finalmente il complesso e articolato iter politico e amministrativo per il quale adesso manca solo il provvedimento finale del Governo. L’ambiziosa ‘Via cinese della Seta’ e la sforbiciata verso il Nord scandinavo dei Corridoi europei (sono già 69 le Zes organizzate in 33 paesi interessati dai progetti transnazionali) impongono però di adeguare la strategia di programmazione delle misure e degli interventi previsti.
E’ quello che proporremo al Governatore Bardi e alla nuova Giunta non appena si saranno insediati. Ad affermarlo è il segretario confederale della Uil Franco Coppola per il quale “ è necessario recuperare il tempo perduto tenendo conto delle novità intervenute, perché la Zes Jonica apre piste nuove nel mondo che cambia con progressioni inimmaginate prima”.
Il segretario della Uil, in proposito, rilancia la proposta già presentata insieme al Centro Studi Sociali e del Lavoro di istituire un’Autority, una specie di ‘Company’ fatta da soggetti pubblico- privato- sociale, una Amministrazione comune appulo-lucana che “riesca a governare e sovrintendere la delicatissima rete di fili interconnettivi, per far vivere, in modo diffuso i principi ispiratori della Zes Jonico-lucana nella vita dei territori e delle persone coinvolte”.
Una sorta di ‘officina’, di fabbrica delle idee e dei progetti. E’ evidente – aggiunge Coppola - che occorre partire da Matera e dal territorio contermine, con la ‘potenza-in atto’ di Capitale europea della cultura. Ci sono almeno alcune cose urgenti da fare per impiantare il processo decisionale della Zes. Una Zes che è già ora Matera e Taranto, con la caratura mediterranea ed europea di Taranto, del suo porto ‘storico’ e retroporto ricco di insediamenti. Dall’Ilva che si ristruttura, nell’ambito di una avanzata bonifica ambientale, all’Arsenale della Marina militare storica fucina di manutenzione del naviglio, primo in Italia, dotato di un recente programma di ammodernamento, e poi la raffineria Eni marketing connessa ai siti estrattivi lucani, i sistemi integrati Leonardo, la Divisione aereo strutture di Grottaglie, un polo eccellente per l’aereospazio italiano ed europeo.
Ma anche riprendendo le criticità delle economie periferiche delle aree interne, intervenendo sulle storiche emarginazioni dei ‘paesi polvere’ lucani (il Senisese, il Medio Agri le alte terre del Vulture).
La fertilità e la carica di segno positivo dei luoghi tarantini e di quelli materani attendono subito passi inequivocabili della Zes , con una serie di azioni prioritarie con le quali avviare una sperimentazione, una simulazione di come debba funzionare ‘la Zes appulo-lucana’. Si tratta di fare una scelta qualificante, con la regia delle due Regioni, dei Comuni di Matera e Taranto, di Università e Centri di ricerca, riuniti in un pool di alto profilo con il compito di tramutare le linee del Documento strategico in progetti di massima e/o definitivi. Un pacchetto di misure che prefigurino già un modello di Zona speciale, definito nei profili e nelle finalità in modo coerente”.