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Lunedì, 13 Gennaio 2020 09:00

UIL: TORTORELLI NUOVO SEGRETARIO REGIONALE

Vincenzo Tortorelli, 49 anni, dipendente FCA dove ha iniziato l'attività sindacale nel 1995, già segretario Uilp, è il nuovo segretario regionale della Uil della Basilicata. E' stato eletto oggi per acclamazione dal Consiglio Regionale della
Uil che si è riunito, alla presenza del segretario generale nazionale Carmelo Barbagallo, in seduta straordinaria con all'ordine del giorno le dimissioni di Carmine Vaccaro.
Con la passione e l’impegno di tutti, dall’iscritto, al rappresentante aziendale, al segretario di categoria, ai responsabili del territorio, Vaccaro – eletto perla prima volta segretario regionale nel 2009 - ha contribuito a fare della Uil di Basilicata un'organizzazione essenziale e imprescindibile per dare vita e prospettiva ad un credibile progetto di cambiamento della Basilicata.
La Uil conta oltre 33mila iscritti, una presenza capillare sui territori, una rete di servizi ai lavoratori, ai pensionati, ai cittadini.
“Nell'anno del 70esimo anniversario della fondazione della Uil – ha detto Vaccaro - consegno un sindacato ‘visionario’, un sindacato che si fa soggetto, attore dello sviluppo, responsabile e coraggioso,aperto e gentile. La sfida che lanciamo – che ha come punto di riferimento il Manifesto di Cgil, Cisl, Uil per il
lavoro e la Basilicata 2030 - è di ridefinire un vero Piano di sviluppo regionale a valenza strategica, compartecipato e condiviso da larghi starti della società lucana. Decisivi sono i piani di settore, mettendo ‘a posto le tante filiere produttive sconnesse. Una scelta unitaria che per noi è irreversibile.
Un modello di sviluppo più sociale che economico a ‘marca lucana’. Ci aspettiamo ora dalla giunta regionale una bozza che preluda a un progetto- regione 2030 compartecipato, per aprire i comparti dell'economia regionale a catene del valore europee ed internazionali. Serve una condivisione tra gli attori
dello sviluppo e serve una coesione finanziaria di alto profilo, capace di innervare e sostenere i processi industriali e la nuova imprenditoria. A distanza di mesi dall'insediamento del Presidente Bardi e della sua Giunta siamo, purtroppo, ancora a livello di enunciazioni di principio. Fatico ad individuare
segni evidenti e chiari di rinnovamento che, mi pare, viene continuamente rinviato”.
Quanto al suo futuro, Vaccaro ha detto: “sarà la Uil a decidere se e quale possa essere il mio nuovo contributo per il sindacato. Sono sincero: da quando ho fatto la scelta di lasciare e favorire il rinnovamento non sono mai stato preso dall'ansia di cosa fare dopo. In discussione non è il mio destino ma quello della Uil, quello che la Uil in Basilicata sarà capace di fare per dare risposte al destino dei giovani, delle donne, degli anziani. Si cambia nel momento in cui si percepisce che per il bene della UIL e della Basilicata bisogna passare il testimone perché bisogna fare cose nuove con persone nuove e giovani”
Per Vincenzo Tortorelli “nella Uil la “staffetta generazionale” non è pura teoria ed oggi – ha detto -lo dimostriamo. Quando mi è stato chiesto un impegno diretto nella Uilp non mi sono tirato indietro. Ho pensato che il sindacato ha bisogno di cooperazione intergenerazionale perchè è principalmente l'allungamento della vita a chiedercelo. Adesso mi appresto a fare un viaggio di ritorno: dopo aver dato il mio contributo ai pensionati – conservando sempre i rapporti con la confederazione
e le categorie – riprendo il percorso decisamente più impegnativo senza nasconderne le difficoltà. Non so in quanti altri sindacati, partiti, associazioni sia successo questo. Ma fa parte – e lo dico con orgoglio – del modello Uil lucano che abbiamo costruito”.
Tra i punti programmatici da affrontare e rinviati al prossimo Consiglio Regionale Tortorelli ha indicato il rilancio della confederalità. Il nuovo segretario regionale
della Uil Basilicata ha anche fissato i principali punti su cui baserà la sua azione sindacale: riposizionamento sui territori; potenziamento della rete dei servizi del Patronato e dei Caaf; ridare sempre e in ogni momento l’occasione agli iscritti di partecipazione attiva al sindacato.
Al termine sono stati eletti due nuovi componenti della segreteria regionale (Antonio Gugliemi e Gerardo Nardiello) confermando gli altri che affiancano Tortorelli (Anna Carritiello, Francesco Coppola, Bruno Di Cuia, Giuseppe Pietrantuono e il tesoriere Cataldo Amoroso).

La formazione nel comparto metalmeccanico dei primi anni di Fiat a Melfi, il passaggio alla segreteria lucana della categoria dei pensionati, quindi la proficua collaborazione con Il Centro Studi Sociali per la Basilicata. Questo è il percorso sindacale di Vincenzo Tortorelli che nel 1995 diventa coordinatore di stabilimento UILM dell'allora Fiat Sata di San Nicola di Melfi. Nel 2001 il giovane sindacalista di Potenza viene nominato segretario regionale del comparto metalmeccanico UIL che diventa la prima organizzazione nella zona industriale. Tortorelli vive in prima persona la storica crisi dell'area industriale lucana con la chiusura di importanti fabbriche dell'indotto come Lasme, CF gomme, Vale, Rejna e gestisce con perizia e professionalità la grande protesta dei 21 giorni della Sata. In quei giorni "caldissimi" Tortorelli mantiene sempre un atteggiamento pacato e responsabile nonostante il blocco delle tute amaranto  che chiedevano migliori condizioni di lavoro all'azienda del gruppo automobilistico piemontese. Non un caso se la UIL passa da essere l'ultimo sindacato al primo per numero di iscritti e Rsa. «Il mio sarà un mandato in continuità con le cose che abbiamo già fatto in passato - spiega Tortorelli - per un lavoro facilitato da un sindacato ben organizzato sul territorio. Siamo già ben presenti nelle aziende lucane, FCA in particolare, quindi per me si tratta di una responsabilità nuova che cercherò di onorare con impegno quotidiano e grande spirito di collaborazione con tutte le categorie della UIL». I lavoratori di Melfi vivono un momento di tensione per la soppressione dei turni domenicali, il che comporterà una riduzione delle spettanze in busta paga. «Comprendo le preoccupazioni - spiega il segretario organizzativo- Vincenzo Tortorelli - perché dopo l'uscita di produzione della Punto  ora serve che FCA riassegni una nuova missione per lo stabilimento di San Nicola. Occorre al più presto saturare la produzione della fabbrica. La congiuntura del mercato è stata gestita con il contratto di solidarietà ma la mancanza di lavoro sulla linea di produzione della Punto, che ha coinvolto circa 1600 lavoratori, è difficile da assorbire. Ecco perché adesso serve urgentemente un terzo modello da produrre a Melfi. Certo i dazi di Trump non aiutano. Abbiamo in Basilicata uno stabilimento sulla cui produzione incide fortemente l'esportazione. il 50% di Jeep Renegade e Fiat 500 si vendono all'estero ed in particolare negli Stati Uniti. La politica di Trump non ci aiuterà in futuro anche perché l'area europea sarà sempre più penalizzata. Tuttavia resto ottimista perché Melfi ha tutte le carte in regola per competere e confrontarsi con la produzione di qualsiasi altro stabilimento del mondo. Noi intanto abbiamo il dovere di confrontarci il prima possibile con i vertici FCA. Bisogna ridisegnare il futuro per stabilire nuovi piani industriali propedeutici ai nuovi investimenti già previsti a Melfi. Auspico al più presto l'annuncio del nuovo modello che dia serenità e prospettiva ai lavoratori in grado di agganciarsi al futuro con strumenti adeguati». Sulle possibilità politiche del Governo pro pensionati. «Ovviamente siamo d'accordo con la scelta di aumentare le pensioni - conclude il segretario della UILP, Tortorelli - a patto che non si dia con una mano e si sottragga con l'altra. Se si aumenta la pensione minima a 780 euro ma si aumentano contemporaneamente le bollette, i servizi sanitari, ci sarà sempre più difficoltà dei pensionati a curarsi. Servono scelte che vadano a costruire il beneficio di un aumento che possa essere valido anche per l'economia locale nazionale».