Martedì, 06 Novembre 2018 12:56

UIL: UN PRIMO PASSO PER TEMPA ROSSA

In data odierna presso il Centro Olio di Corleto Perticara “Tempa Rossa” si è tenuta l’assemblea dei lavoratori, alla quale ha partecipato la delegazione della UIL di Basilicata nelle persone di Carmine Vaccaro, Carmine Lombardi e Giovanni Galgano per illustrare i contenuti dell’accordo raggiunto nella tarda serata di ieri presso la Regione Basilicata.
Accordo resosi necessario a seguito dello sciopero con assemblea permanente dei lavoratori licenziati dal Centro Olio di Tempa Rossa e che hanno dato vita ad un presidio notte e giorno per denunciare e manifestare il proprio dissenso a seguito dei suddetti licenziamenti.
Dopo un’ampia discussione, a cui hanno partecipato i rappresentati di Total, Tecnimont, Organizzazioni Sindacali e Sindaci dell’Area, si è giunti ad un’ intesa che prevede un percorso chiaro e ben definito di come dovrà avvenire la smobilitazione prossima del cantiere di Tempa Rossa e soprattutto come dovrà avvenire in maniera contestuale l’avvio della produzione, che dovrà necessariamente previlegiare l’inserimento e il reinserimento dei lavoratori lucani che hanno costruito e contribuito alla realizzazione del Centro Petrolifero di Tempa Rossa.
Questo percorso va monitorato già dai prossimi giorni e dai tavoli che verranno convocati presso la Regione Basilicata già a partire dal 20 novembre per valutare se gli impegni assunti dalle parti siano davvero esigibili e soprattutto se possano rappresentare una risposta vera alle istanze dei lavoratori.
C’è tanto da fare, ma questo fare dovrà necessariamente andare verso la costituzione del Distretto Energetico Lucano, passaggio fondamentale per garantire la piena occupazione anche attraverso la mobilità dei lavoratori ma soprattutto per il trasferimento di know- how, di tecnologie e di sperimentazione di nuove fonti energetiche, elementi indispensabili per garantire stabilità occupazionale, salariale, industriale e ambientale.


L’assemblea dei lavoratori ha approvato all’unanimità l’intesa raggiunta e pertanto è stato rimosso temporaneamente il presidio dei lavoratori in attesa di quel monitoraggio necessario affinché gli impegni siano rispettati.

CORLETO - Il presidio dei lavoratori del cantiere Total a Corleto Perticara va avanti. Dopo le prese di posizione e le visite istituzionali, oggi in Regione è atteso il confronto con Total per cercare di trovare una via d’uscita. Ieri intanto una delegazione della Uil guidata da Carmine Vaccaro e Carmine Lombardi ha incontrato i manifestanti. «La fine del cantiere e l’inizio delle fasi di produzione - spiegano - mette a repentaglio il futuro di centinaia di persone, che in un territorio martoriato dalla disoccupazione non intravedono possibilità occupazionali. È il momento della responsabilità, bisogna recuperare questo patrimonio di persone che hanno contribuito alla nascita del centro oli, utilizzandoli nel ciclo produttivo esistente e quello a divenire, ”piu lavoro meno soldi”. Solo così, prosegue il segretario generale della Uil, potremmo rispondere a quella richiesta di opportunità ed equità sociale che ci chiedono questi padri di famiglia spesso monoreddito. Bisogna costruire un distretto dell’energia che governi le regole e la presenza di Total e di Eni sul territorio lucano, che garantisca l’occupazione e la legalità nei presidi di Corleto e di Viggiano. Perché, aggiunge Vaccaro, nella logica di distretto si posso creare le giuste sinergie in termini di capitale umano, di know-how e di nuove tecnologie che sono le uniche certezze che potranno garantire e dare stabilità al tempo che verrà. E sulla vicenda interviene anche Piero Lacorazza. «Sono stato al presidio dei lavoratori del Centro Oli di Corleto. Premetto che se fosse passato l’art. 38 della Legge Sblocca Italia il territorio sarebbe stato più debole e più fragili sarebbero stati i diritti dei lavoratori e le opportunità per le nostre imprese. Sono orgoglioso di aver promosso e guidato quel referendum che costrinse il governo nazionale a modificare le norme che davano più potere allo Stato centrale e alle compagnie petrolifere. Chiederò all’Assessore Cifarelli di riferire martedì in Consiglio Regionale affinché tutte le forze politiche possano dare il proprio contributo ad una battaglia comune a difesa del lavoro, delle imprese lucane e del territorio. C’è la consapevolezza che con la fine della costruzione del Centro Olio di Corleto servirà meno forza lavoro ma i lucani e coloro che vivono in questi territori devono avere priorità. Durante il tour elettorale il Ministro dello Sviluppo Economico Di Maio ha detto: nessuna altra autorizzazione sarà data fino a quando i soldi andranno via dalla Basilicata e non sarà rispettato il diritto alla salute. Una dichiarazione che dice, aldilà dei precedenti proclami propagandistici, che saranno rispettati i contratti in essere per 154 mila barili giorno. Ma adesso almeno il Ministro Di Maio inizi a far rispettare i lavoratori e le imprese lucane e convochi un tavolo, anche alla presenza del Ministero dell’Ambiente, per fare il punto sulla vicenda petrolifera lucana ragionando su nuovi investimenti per la nostra Regione per realizzare infrastrutture e lavoro. Infine, dopo anni anche di personale impegno in Consiglio, si sono sbloccate le risorse per gli investimenti in questi territori; parliamo di oltre 500 ml di euro nei prossimi 10 anni. Questo obbiettivo raggiunto nato dall’attribuzione alle ’aree estrattive’ del 30% delle royalties incassate dalla Regione deve avere una immediata concretizzazione. La Regioni convochi la conferenza dei sindaci del Programma Operativo Val d’Agri Sauro Camastra Melandro e faccia partire da subito attività e progetti».

Continua il presidio dei lavoratori del cantiere total a Corleto perticara. Oggi una delegazione della Uil guidata da Carmine Vaccaro e Carmine Lombardi ha incontrato i manifestanti. La fine del cantiere e l'inizio delle fasi di produzione mette a repentaglio il futuro di centinaia di persone, che in un territorio martoriato dalla disoccupazione non intravedono possibilità occupazionali. È il momento della responsabilità, ha dichiarato Vaccaro, bisogna recuperare questo patrimonio di persone che hanno contribuito alla nascita del centro oli, utilizzandoli nel ciclo produttivo esistente e quello a divenire, "più lavoro meno soldi".
Solo così, prisegue il Segretario Generale della Uil, potremmo rispondere a quella richiesta di opportunità ed equità sociale che ci chiedono questi padri di famiglia spesso monoreddito. Bisogna costruire un distretto dell'energia che governi le regole e la presenza di Total e di Eni sul territorio lucano, che garantisca l'occupazione e la legalità nei presidi di Corleto e di Viggiano. Perché, conclude Vaccaro, nella logica di distretto si posso creare le giuste sinergie in termini di capitale umano, di know-how e di nuove tecnologie che sono le uniche certezze che potranno garantire e dare stabilità al tempo che verrà.

Tempa Rossa (Corleto Perticara), sciopero ad oltranza dei lavoratori licenziati da un'azienda metalmeccanica che lavorava per Tecnimont.

La UIL chiede a Total di intervenire con un accordo di sito che possa mettere in sicurezza tutti i lavoratori che operano presso il Centro Oli di Tempa Rossa.

Lunedì alle ore 11,00 presso l’assessorato alle attività produttive convocati CGIL, CISL, UIL, Tecnimont e Total per affrontare la vertenza.