Articoli filtrati per data: Giugno 2019

Si è svolto nella serata di ieri lo spoglio delle elezioni per il rinnovo della Rsu Tim (unità produttiva della Basilicata).
Alle elezioni ha votato il 90% dei lavoratori aventi diritto con voto così distribuito la UILCOM-UIL ottiene il 40,9 % dei consensi, la SLC-CGIL il 30,9 % dei consensi, la FISTEL-CISL il 22,2% e l’UGL –TELECOMUNICAZIONI il 5,2%".
A darne notizia è la segreteria regionale della UILCOM –UIL che esprime "grande soddisfazione per il risultato raggiunto e per la crescita esponenziale dell’organizzazione rispetto alle ultime elezioni in TIM. Dopo i successi ottenuti in altre aziende del settore, dichiara il segretario regionale UILCOM Basilicata – Letterelli- riusciamo ad ottenere uno straordinario risultato anche in TIM che fa giustizia del lavoro svolto in questi anni. Un lavoro proiettato al futuro e teso a garantire ma, soprattutto, a rafforzare le tutele in una azienda dove le problematiche da affrontare non sono, e non saranno, né poche né irrilevanti.
“Mi piace prima di tutto sottolineare – continua Letterelli - come queste elezioni siano prima di tutto la vittoria della democrazia vista l’altissima affluenza al voto con il 90%, poi evidenziare il successo della UILCOM – UIL che diventa punto di riferimento in una delle aziende più importanti presenti sul nostro territorio. Risultati come questo non si improvvisano mai, tantomeno in periodi come quello attuale in cui altre forme di rappresentanza vivono profonde crisi di credibilità. I lavoratori di TIM – prosegue Letterelli - ci hanno affidato un compito importante, e stiano pur certi che noi lo porteremo avanti, in una logica riformista e pragmatica mettendo al centro il miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori, dal punto di vista salariale e professionale”.
“I lavoratori hanno premiato la coerenza delle nostre scelte e della proposta sindacale, il rigore nella difesa dei diritti e del lavoro ed il coraggio che nel tempo ci ha permesso di costruire con pazienza, operosità e determinazione l’obbiettivo raggiunto”.
“Il risultato ottenuto dalla UILCOM –UIL – conclude Letterelli dimostra l’impegno costante dei nostri iscritti e premia la grande stima dei lavoratori verso i nostri candidati e la loro capacità di lavorare in squadra e di concerto con la Segreteria dell’Organizzazione. Il risultato ottenuto deve rappresentare per la RSU eletta, un rinnovato e forte stimolo a rappresentare con serietà i lavoratori a partire dalla contrattazione aziendale".

#FuturoÈServiziPubblici
La parola d’ordine scelta per la manifestazione di oggi a Roma dalle organizzazioni sindacali dei pubblici dipendenti Fp Cgil, Cisl Fp, UilPa e UilFpl - “Il futuro è servizi pubblici” – ha un significato specifico per la Basilicata che deve prepararsi ad affrontare la nuova fase di governance regionale e soprattutto la cosiddetta autonomia differenziata. Lo sostiene il segretario generale della Uil lucana Carmine Vaccaro che ha guidato la delegazione della Basilicata presente a Roma. Ai temi nazionali - nel periodo 2008-2017 il numero dei dipendenti pubblici nel nostro Paese si è ridotto complessivamente di 257.661 unità, pari al 7,5% del totale; in Italia 13 lavoratori su 100 operano nel pubblico, 7 in meno della Francia – si sommano quelli regionali per i quali unitariamente Cgil, Cisl, Uil hanno chiesto al Presidente Bardi di aprire un confronto anche sui problemi dell’apparato amministrativo. Tanti i motivi alla base della mobilitazione. Nello specifico, le sigle di categoria chiedono lo sblocco immediato del turn-over, un piano straordinario di assunzioni e la stabilizzazione di precari, perché avere meno personale "significa non solo carichi di lavoro insostenibili, ma anche una penalizzazione per la qualità e quantità dei servizi che si è in grado di offrire ai cittadini". Poi è necessario arrivare al rinnovo di tutti i contratti pubblici, per i quali oggi non ci sono risorse adeguate, e alla firma dei contratti privati. Il caso più clamoroso è quello della sanità privata: "Parliamo di persone che si occupano della nostra salute, della nostra assistenza e di quelli dei nostri cari e delle persone più fragili", ricordano.