Articoli filtrati per data: Dicembre 2018

Le segreterie regionali di Cgil Cisl Uil di Basilicata esprimono il proprio disappunto per lo stallo della discussione con TOTAL e con TECNIMONT.

“Riteniamo non più prorogabile – dichiarano i segretari generali di Cgil Cisl Uil, Angelo Summa, Enrico Gambardella e Carmine Vaccaro - la ripresa del tavolo negoziale con TOTAL in Regione Basilicata essendo rimaste inevase le richieste di parte sindacale in merito agli aspetti occupazionali che dovranno interessare, prioritariamente, i lavoratori lucani già utilizzati nella costruzione del Centro Olio e dovendo definire i criteri di assegnazione del benefit condiviso che le OO.SS. chiedono che vada erogato a tutti coloro che sono stati licenziati dal 1° Maggio 2018 momento in cui è partito il demob del cantiere di Tempa Rossa. In questa ottica riteniamo che siamo di fronte a una chiara e lucida strategia adottata, sia da TOTAL che da TECNIMONT, mirata a dividere i lavoratori e creare sperequazione tra gli stessi”.

“Ci preme sottolineare – continuano i tre segretari generali – che anche il ruolo della Regione Basilicata è assolutamente inconsistente visti gli impegni che la stessa si era assunta di riprendere la discussione con TOTAL e riconvocare le parti in maniera tempestiva. Ad oggi non ci è dato sapere a che punto è arrivata la Regione né, tantomeno, siamo a conoscenza delle volontà di TOTAL di riprendere la discussione con le OO.SS. Il Sindacato confederale lucano non si è mai prestato né mai si presterà a questi stucchevoli balletti che producono il solo effetto di creare confusione e grande disagio ai lavoratori ed alle comunità del nostro territorio”.

“Ribadiamo con forza, a tutte le parti interessate, che i lavoratori meritano rispetto e non permetteremo a nessun soggetto imprenditoriale di calpestare la loro dignità. Non si può continuare ad assistere passivamente a storie che non appartengono e non potranno mai appartenere ad un mondo del lavoro che è fatto di doveri ma anche di diritti e di tutele”.

“Non accettiamo che TOTAL ritenga di partire dai propri interessi, specificatamente dalle autorizzazioni, perché prima di fare richieste e di avviare le proprie attività vanno condivisi i percorsi legati alle garanzie occupazionali attuali e future insieme ad azioni di sviluppo del territorio che vadano oltre le fonti fossili prevedendo l’insediamento industriale in Basilicata di nuove attività ad alto impatto occupazionale in settori dell’energia a basso contenuto di carbonio, attraverso autonome iniziative industriali ovvero tramite Contratti di Sviluppo”.

“Total deve sapere – affermano Summa, Gambardella e Vaccaro - che non può sottrarsi al confronto ma deve calarsi nella realtà lucana e ricercare la condivisione di un percorso che deve vedere la partecipazione delle OO.SS., delle Istituzioni locali, dei cittadini e dell’intero territorio. Da sempre abbiamo ritenuto che fosse necessario partire dalla capacità di assicurare il soddisfacimento delle necessità del presente, senza compromettere la capacità delle generazioni future a soddisfare i loro stessi bisogni. Questo implica l’adozione di un approccio che coniughi efficienza economica, tutela ambientale e considerazione delle ricadute sociali dell’attività produttiva”.

“CGIL-CISL-UIL, pertanto, chiedono all’assessore Cifarelli l’immediata convocazione del tavolo di confronto con Total e Tecnimont affinché si dia attuazione a quanto già richiesto dal Sindacato negli incontri precedenti”.

“Infine le segreterie regionali di CGIL-CISL-UIL comunicano che il prossimo 4 gennaio alle ore 12.00 terranno un’assemblea pubblica davanti al Centro Olio di Tempa Rossa per spiegare lo stato di avanzamento della trattativa e stabilire ulteriori iniziative di mobilitazione a sostegno dello sviluppo e dell’occupazione”.

Continua la vessazione dei pensionati. In tre anni la manovra sottrae 2,5 miliardi di euro dalle tasche dei pensionati intervenendo nuovamente sull’adeguamento delle pensioni all’inflazione.

Anche i pensionati di Basilicata faranno sentire la propria voce per denunciare l’ipocrisia del Governo che con una mano sembrerebbe dare ma con l’altra certamente toglie.

Pur essendo un periodo di festività, le strutture di SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL parteciperanno alla mobilitazione nazionale mediante due presidi, a POTENZA in Piazza Mario Pagano dalle ore 10 alle ore 12 di venerdì 28 dicembre e a MATERA il giorno seguente, 29 dicembre, in Piazza Vittorio Veneto dalle ore 10 alle ore 12, per protestare contro la Legge di Bilancio 2019 ed in particolare contro le misure relative all'adeguamento delle pensioni.

“Il SUD e quindi anche la Basilicata di fronte alla manovra del Governo non possono pensare di uscirsene con il tradizionale “speriamo che me la cavo” ma devono mettere in campo iniziative ed azioni quanto più incalzanti ed incisive possibili per puntare a modificare ed indicare la strada da seguire in tutt’altra direzione”: è il messaggio che Anna Gruosso della Uil Pensionati Basilicata ha lanciato a Napoli intervenendo alla riunione degli attivi Cgil, Cisl, Uil delle regioni meridionali. “Abbiamo bisogno – ha detto ancora Gruosso -di servizi sociosanitari. Incrementare in modo strutturale – le risorse per le politiche socio assistenziali, coordinandole e finalizzandole allo sviluppo dei servizi alla persona ed alla famiglia. Definire, per tutte le aree di bisogno, i livelli essenziali delle prestazioni sociali come diritti soggettivi esigibili. Garantire, da parte di tutti i livelli istituzionali, processi di integrazione tra sociale e sanitario. Sulla povertà facciamo chiarezza perché nessuno si illuda che il Reddito di Cittadinanza – che è ancora un oggetto sconosciuto - possa risolvere il diffuso disagio sociale. Prevale la politica assistenzialistica in nome e per conto del cosiddetto contratto di governo e di tesi populistiche in esso contenute. Invece è significativa l’esperienza della Regione Basilicata che di recente ha prorogato il Reddito Minimo di Inserimento per 2.226 cittadini lucani. E ancora: l’avvio del Reddito d’Inclusione (REI) ha rappresentato un evento molto importante per il nostro Paese che si è finalmente dotato di una misura nazionale, strutturale ed organica di contrasto alla povertà. L’esperienza del REI non può essere dispersa anzi deve essere confermata e rafforzata per il suo valore di inclusione anche nell’annunciato reddito di cittadinanza di cui ad oggi non si conoscono le caratteristiche. Sarà importante proseguire e rafforzare, con la quota dedicata del Fondo Povertà, il percorso di potenziamento dei Servizi sociali per l’inclusione. Siamo preoccupati: l'universalità e la sostenibilità del nostro Sistema Sanitario Nazionale sono fortemente messi a rischio dalle scelte politiche, operate in questi anni di progressivo definanziamento. Con le liste di attesa che crescono e non si riducono colpendo soprattutto gli anziani. Ma – ha detto Gruosso - il SUD ha bisogno di maggiori Investimenti per favorire Crescita e Sviluppo per dare lavoro ai Giovani e servizi adeguati ai Cittadini e Pensionati. Viviamo in una società in cui è forte il conflitto generazionale tra giovani e anziani, un conflitto che ha impoverito il Paese. È necessario non percorrere la strada del conflitto e della rassegnazione, ma impegnarsi, rimboccarsi le maniche avere voglia di partecipare. Solo insieme si può proseguire per andare nella direzione giusta. Quella del lavoro. Vogliamo il lavoro per i nostri figli. Vogliamo che i nostri figli con i nostri nipoti possono avere un futuro meglio del nostro. Vogliamo che i nostri figli insieme ai nostri nipoti possono vivere nella loro terra”.

Grazie al lavoro svolto dal CRC INAIL di Basilicata, anche i medici dell’INAIL potranno usare il ricettario fornito dalla Regione, al pari dei medici del Servizio Sanitario Regionale.

Lo rendono noto il presidente del CRC, Donato Rosa (UILTuCS), e la vice presidente Vitalba Acquasanta (Confapi Matera), che hanno sensibilizzato la Giunta Regionale in tal senso.

La Regione Basilicata e la Direzione Regionale INAIL, infatti, hanno sottoscritto di recente una convenzione per l’erogazione di prestazioni di riabilitazione incluse nei livelli integrativi di assistenza.

“Si tratta di un grande risultato per i lavoratori e i cittadini lucani – precisano i vertici del Comitato Regionale di Coordinamento dei CO.CO.PRO. di Basilicata - perché gli infortunati sul lavoro e i tecnopatici non dovranno più recarsi presso il proprio medico per farsi prescrivere visite specialistiche o altre prestazioni del servizio sanitario”.

Consentendo ai medici del’INAIL, in occasione delle visite, di utilizzare il ricettario regionale, dunque, si avrà una più efficace e tempestiva erogazione delle prestazioni sanitarie e/ambulatoriali in favore degli infortunati sul lavoro e dei tecnopatici, con l’ulteriore effetto di riduzione dei tempi di attesa e di controllo della spesa sanitaria.

“Abbiamo pensato a facilitare la vita del lavoratore che, già alle prese con l’infortunio, non deve essere ulteriormente oberato di altre incombenze oggettivamente evitabili - conclude il presidente Rosa - in tal modo il CRC INAIL di Basilicata aumenta il proprio impegno sociale per tutti gli assicurati, sia che subiscano infortuni sul lavoro, sia che contraggano malattie causate dall’attività lavorativa”.

“Rivolgiamo un appello alla Regione Basilicata e alla Direzione Regionale INAIL perché diano immediata attuazione alla convenzione sottoscritta”.

 

“La partita del petrolio si gioca e si vince se siamo tutti quanti insieme, diversamente troveremo pure qualche isola felice ma non risolve il problema della Basilicata, risolve il problema di un Paese”. Carmine Vaccaro, segretario regionale della Basilicata della Uil, intervistato per la trasmissione Report di Rai3, nell’inchiesta “Un tanto al barile”, di Luca Chianca, con la collaborazione di Carla Rumor e Norma Ferrara, ha ribadito la posizione del sindacato su temi sempre più di attualità e all’attenzione non solo nella nostra regione. Per capire come altri Paesi investano le risorse derivanti dai tributi che le compagnie petrolifere pagano in cambio delle concessioni le telecamere di Report sono andate in Norvegia dove c'è il più grande dei fondi sovrani. Oggi vale oltre 850 miliardi di euro e investe in tutto il mondo. Solo in Italia ha investito 5,1 miliardi di dollari in titoli di stato e oltre 11 miliardi di dollari in azioni di 117 società tra cui anche la nostra Eni.
“E’ la nostra idea da sempre – dice Vaccaro - la Basilicata dovrebbe essere una delle regioni più ricche d'Italia. Solo l'Eni in cambio dell'estrazione del petrolio ha versato 1,6 miliardi di euro in poco meno di 20 anni. Soldi che dovrebbero essere spesi per rilanciare l'economia lucana. Report, invece, nell’inchiesta, “ha scoperto” che ben 170 milioni sono stati usati per tappare i buchi di sanità e istruzione universitaria. In tutti questi anni è mancata una visione a livello nazionale di cosa si debba fare con tutti questi soldi. La scelta del Fondo sovrano regionale – vorrei ricordarlo - è ispirato da due sentimenti-guida: quello della generatività delle commodities da far attecchire alla economia delle famiglie e delle imprese lucane, massimizzandone i risultati. E poi il sentimento della generosità e della ‘distesa sul futuro’ spostando quote cospicue degli introiti verso le nuove generazioni. Il Fondo – la nostra idea è sul modello norvegese tradotto nelle competenze e nella strumentazione regionale - arricchito da un impiego prudente sul mercato finanziario, proietta la programmazione al futuro e al dopo-petrolio alimentando un flusso di risorse utili, sia come accumulo di ‘previdenza sociale’ per i cittadini lucani e sia per costituire uno stock di risorse a ‘tesoreria regionale’, da investire nello sviluppo del territorio. Nei prossimi 10-20 anni l’indotto del barile petrolifero genera 10-12 miliardi di euro, comprensivi dell’introito dell’ Ires ottenuto con la negoziazione sullo Sblocca Italia. A questi valori si possono aggiungere ulteriori risorse rivenienti da politiche di valorizzazione dell’acqua (e dalle concessioni per lo sfruttamento di acque minerali attualmente incassate dalla Regione) e dei prodotti delle foreste demaniali (quantificabili in circa 18,6 Meuro di introiti all’anno). Il Fondo rimarrebbe investito fino alla sua scadenza (fra 70-80 anni) e, con una gestione accorta (Norway Model), potrebbe avere un rendimento annuo medio prudenziale del 3-4% e quindi fruttare, a scadenza, circa 56-60 miliardi. L’obiettivo del Fondo non è quello di erogare immediatamente provvigioni ai cittadini, ma di creare una riserva di valore crescente, da spendere quando il petrolio scemerà, per ristorare le future generazioni, stimando una curva di invecchiamento della popolazione.
C’é dunque una relazione stretta tra i ‘beni comuni’, l’identità ed il futuro della regione. L’ ha spiegata bene Giuseppe De Rita (Censis). Una relazione che tuttavia deve essere intessuta, architettata perché non è un dato naturale. Ci vogliono le basi di un nuovo costruire per combinare la risorsa idrica, quella appenninico-forestale e del paesaggio e quella dell’energia petrolifera. Quanto al rapporto lavoro-ambiente-comunità – aggiunge Vaccaro - in tutto il mondo è sempre stato inclinato; spetta alla capacità e alla qualità di governo delle classi dirigenti e politiche ristabilire l’equilibrio corretto recuperando anni perduti. Come spetta alla Regione riscrivere le regole, chiamando il Governo alle proprie responsabilità. Lo sforzo che chiediamo alla Total come abbiamo fatto in precedenza all’Eni inoltre è di non guardare solo al profitto”.

L'idea messa a punto da UIL Basilicata, CSSEL con il contributo autorevole del Censis di istituire un Fondo sovrano regionale alimentato dalle royalties del petrolio non è nuova e di tanto in tanto torna d'attualità alimentata dalla stampa nazionale. 

"La scelta, ricorda il Segretario regionale Carmine Vaccaro, è ispirata da due sentimenti guida: quello della generatività delle commodities da far attecchire all'economia delle famiglie e delle imprese lucane, massimizzandone i risultati e quello della generosità e della "distesa sul futuro" spostando quote cospicue degli introiti verso le nuove generazioni. Il Fondo - sul modello norvegese tradotto nelle competenze e nella strumentazione regionale - arricchito da un impiego prudente  sul mercato finanziario, proietta la programmazione al futuro e al dopo-petrolio alimentando un flusso di risorse utili sia come accumulo di "previdenza sociale" per i cittadini lucani e sia per costruire uno stock di risorse a "tesoreria regionale" da investire nello sviluppo del territorio. Esperienze straniere (ad esempio quella dell'Alberta Heritage Savings Trust Fund) mostrano che per ogni euro depositato nel fondo si possono creare circa 1,7 euro di redditi da investimenti finanziari, riversati sul territorio anche come investimenti per lo sviluppo. Un esempio: investimenti in quote azionarie della FCA e dell'ENI. L' Obiettivo del Fondo non è quello di erogare immediatamente provvigioni ai cittadini ma di creare una riserva di valore crescente da spendere quando il petrolio scemerà, per ristorare le future generazioni, stimando una curva di invecchiamento della popolazione".

Di Petrolio, utilizzo delle Royalties e della proposta di Fondo Sovrano ne parlerà domani il Segretario regionale della UIL Basilicata, Carmine Vaccaro, nella puntata di Report che andrà in Onda domani, 17 dicembre, alle 21.15 su Rai 3.

Domenica, 09 Dicembre 2018 22:26

Tesseramento UIL 2019

“Nei primi 10 mesi del 2018 le ore di cassa integrazione erogate complessivamente in Basilicata sono state oltre 4 milioni 300mila di cui gran parte assorbite dalla straordinaria (2 milioni 500 mila ore) e a seguire dall’ordinaria (1 milione 800 mila ore). A riferirlo è il decimo rapporto della Uil sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Sempre nella nostra regione i posti di lavoro salvaguardati ad ottobre scorso sono stati 2.536 di cui 1.473 per la cig straordinaria. La Uil inoltre evidenzia che la cassa integrazione tra gennaio ed ottobre è in diminuzione in tutte le Regioni ad eccezione della Basilicata, unico territorio che registra un aumento del 25,8%.
Se a tali andamenti dello strumento di integrazione salariale che registra una tendenza decisamente negativa in Basilicata rispetto al resto del Paese, aggiungiamo il crescente numero di domande di Naspi, che mostra un incremento congiunturale pari al doppio ed in escalation anno dopo anno – è il commento del segretario regionale della Uil lucana Carmine Vaccaro - l´apertura di un tavolo di discussione ed approfondimento con il Governo sul tema degli ammortizzatori sociali, che abbiamo sollecitato in occasione degli attivi unitari con Cgil e Cisl, si rende maggiormente necessario al fine di salvaguardare, nel miglior modo possibile, sia le imprese che, soprattutto, i posti di lavoro.
Quanto alle risorse finanziarie per rilanciare i Centri per l´Impiego e gli altri soggetti impegnati nella gestione delle politiche attive per il lavoro contenute nella Legge di Bilancio – continua il segretario della Uil - siamo preoccupati perché si stanno accumulando ritardi sostanziali per la realizzazione degli interventi annunciati, anche in vista dell’introduzione del Reddito di Cittadinanza. Per la Uil è necessario implementare un vero e proprio «sistema» delle politiche attive, tuttora caratterizzato da grandi disomogeneità e lacune organizzative. È un progetto complesso da realizzare, che prevede la definizione delle piante organiche dei CPI, con la stabilizzazione dei precari e il reclutamento di nuovo personale, formazione adeguata a nuove competenze e la realizzazione di specifiche convenzioni con le singole Regioni.
Per questo, a nostro parere, non è consolatorio il fatto che, nel biennio 2019-20, il Sud beneficerà di circa il 40% delle maggiori spese previste dalla manovra del Governo, grazie soprattutto al Reddito di Cittadinanza, perché ciò è un indice significativo della crescita del malessere sociale, della caduta dei redditi e dell´impatto del PIL che resta su valori molto bassi. E non si può continuare a far penetrare il concetto che per il Mezzogiorno la strada risolutiva siano i sussidi. Al Sud, in Basilicata bisogna creare lavoro, occorre ridare la dignità di lavoratori a tanti cittadini, giovani e meno giovani la cui dignità è stata svilita se non cancellata ogni volta che si pensa ad una forma di assistenza e sussistenza sociale, modello Reddito di cittadinanza. Per tutte queste ragioni, è necessario, un confronto vero con le parti sociali e con i corpi intermedi che possono contribuire alla realizzazione di obiettivi condivisibili”.

In data 04 dicembre 2018, alle ore 08.45, si è riunito il C.R.C. di Basilicata convocato dal suo Coordinatore Dr. Donato Rosa.
Alla riunione sono presenti il Dr. Donato Rosa, la Sig.ra Acquasanta Vitalba, il Sig. Cosimo Damiano Paolicelli e la Dr.ssa Lucia Carmen Angiolillo, Direttore Regionale dell'INAIL di Basilicata. La Sig.ra Acquasanta Vitalba e il Sig. Cosimo Damiano Paolicelli sono in videoconferenza dalla Sede di Matera . Considerata la maggioranza assoluta dei componenti del C.R.C., la riunione è validamente convocata, ai sensi dell'art. 22 del “Regolamento” per il funzionamento dei Co. Co. Pro. e dei C.R.C.

Il Direttore Regionale apre la riunione dando il benvenuto ai componenti del C.R.C., di seguito ricapitolando che, tra le attività propedeutiche dell'avviso pubblico Isi 2018, è possibile l'individuazione di uno o due settori produttivi sul territorio di competenza per i quali richiedere l’ attribuzione del bonus di 5 punti.
Vagliatala documentazione già trasmessa al CRC , volta a fornire elementi utili per l'individuazione dei suddetti settori (scheda riepilogativa, relativa alla Regione Basilicata, inerente i dati sull'andamento infortunistico nei diversi settori con riferimento agli indici di frequenza e gravità distribuiti per codice ATECO), in considerazione degli indici di gravità nonché del tessuto economico della Regione, dall'esame della tematica consegue la proposta di individuare nel bando ISI 2018 i seguenti settori da sostenere:

  • Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti (H52)
  • Fabbricazione di mobili (G3)

Si dà atto che il suddetto bonus riguarderà tutti gli assi con esclusione dei due dedicati alle micro e piccole imprese (agricoltura e specifici settori di attività).

Nel concludere il Direttore, Dr.ssa Lucia Carmen Angiolillo informa che dai contatti con gli Uffici Regionali è emersa l'approvazione dell'attesa deliberazione di Giunta Regionale in ordine all'accoglimento della proposta, vivamente sostenuta dal CRC, di consegna del ricettario regionale ai medici Inail per la prescrizione delle prestazioni LEA rientranti nel PRI.

Con detto atto di giunta è stata inoltre determinato il rinnovo della convenzione attuativa del protocollo Inail- DR Basilicata circa le prestazioni LIA.