Articoli filtrati per data: Novembre 2018

SETTORE TLC
Il settore delle TLC rischia di entrare in avvitamento con gravi ripercussioni negative per l’intero sistema paese.
Le sbagliate scelte regolatorie che hanno reimposto il quarto operatore, con conseguente nuova guerra dei prezzi e relativa caduta della marginalità, unita ai pesanti aggravi di costo conseguenti alla modalità di assegnazione delle frequenze 5G che hanno causato una fortissima lievitazione dei prezzi con i valori passati dai previsti 2,5 Mld ai 6,6 Mld registrati, mettono l’intero settore delle TLC in una condizione estremamente critica con il rischio di pesanti conseguenze dal punto di vista produttivo ed occupazionale sia direttamente sulle TELCO e sia sul versante delle aziende di appalti di rete.
Il settore delle TLC necessità di scelte di politica industriale che permettano di evitare un processo distruttivo e favoriscano il rafforzamento di uno dei sistemi infrastrutturali strategici per il paese e di permetterne una transizione che eviti contraccolpi negativi.

CALL CENTER
Il comparto dei call center è uno dei più esposti ai problemi della delocalizzazione e della concorrenza sleale sul costo del lavoro. Questi fattori, in un settore già stremato dalla crisi, hanno provocato e stanno provocando gravi crisi occupazionali che non possono e non devono ripetersi.
Il protocollo di autoregolamentazione sottoscritto al MISE il 4 maggio 2017 da tredici tra le principali aziende committenti delle attività di contact center italiane alla prova dei fatti si è rivelato assolutamente inadeguato sia ai fini di un governo positivo dei processi che investono il settore e sia rispetto alle stesse finalità in esso indicate dimostrando, ancora una volta, la necessità di provvedimenti regolatori vincolanti e non affidati alla mera “autoregolamentazione”.
Per queste ragioni SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL il 4 settembre u.s. hanno inviato al Ministro Di Maio una richiesta di incontro con allegata la piattaforma sui contact center nella quale sono indicate le proposte che SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL avanzano per permettere un futuro dignitoso al settore ed alle migliaia di lavoratrici e lavoratori che vi lavorano.

Gruppo TIM
A distanza di 18 anni dalla privatizzazione di Telecom Italia, il risultato che viene consegnato al nostro Paese è un impietoso bilancio negativo.Da un’azienda tra i maggiori player mondiali del settore, presente in diversi continenti e con una avanzata capacità tecnologica, economicamente sana e adeguatamente capitalizzata, siamo passati ad un’azienda concentrata solo sull’Italia e sul Brasile, con un fatturato attuale (circa 19,8 Mld) sensibilmente più basso di allora (circa 23 Mld), fortemente indebitata (circa 25,3 Mld), con minori investimenti e con decine di migliaia di dipendenti in meno.
SLC CGIL - FISTEL CISL e UILCOM UIL, di fronte alla caotica situazione della gestione del Gruppo ed il
contestuale emergere di “voci” su presunti progetti di “spezzatino”, ribadiscono la loro totale contrarietà al riguardo e la contestuale necessità di difendere il patrimonio industriale, occupazionale e professionale, dell’intero perimetro del Gruppo TIM in Italia, della sua Rete, dei suoi Assets anche a seguito di eventuali operazioni industriali e societarie che potrebbero determinarsi.

Va inoltre ancora una volta ricordato che, in tema di scorporo societario della rete TLC dell’ex monopolista, non vi è nessun esempio in Europa e pochissimi isolati casi nel mondo; il progetto di societarizzazione della Rete che TIM sta avviando deve prevedere il riassorbimento sotto un’unica entità anche di Open Fiber ed il suo mantenimento entro il perimetro del Gruppo per evitare che l’Italia perda un’azienda, la quinta impresa privata del Paese, con una massa critica sufficiente a garantire gli elevati investimenti necessari per l’implementazione della banda Ultra Larga (100 Mbps).
Il gruppo TIM, occupa oggi circa 58.000 addetti nel mondo, dei quali circa 49.300 in Italia cui si aggiunge l’indotto (circa 50.000 addetti) nonostante i colpi subiti in questi ultimi venti anni, ha ancora oggi enormi potenzialità ed un altissimo valore strategico per l’Italia, come testimoniato dai circa 5,7 Mld di investimenti (2017) dei quali circa 2 Mld in innovazione e ricerca con circa 1.300 addetti in attività di innovazione tecnologica ed engineering, per quanto ci riguarda, ribadiamo con forza la necessità che deve rimanere integro ed in tal senso ci batteremo contro ogni ipotesi, da chiunque provenga, di ‘spezzatino’ del gruppo TIM che comporterebbe innanzi tutto esuberi di migliaia di lavoratori ed il depauperamento di un importante driver di innovazione e sviluppo del nostro paese.
La Nuova TIM dovrà garantire scelte di politica industriale coerenti con gli interessi generali del Paese in materia di innovazione, sviluppo digitale e sicurezza delle Reti, dovrà valorizzare, innovare, difendere e sviluppare l’infrastruttura di rete nazionale garantendone l’apertura con una nuova regolamentazione che garantisca le pari opportunità per tutti gli operatori del settore.


Roma 22 novembre 2018


LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC CGIL – FISTEL CISL – UILCOM UIL

La UILTUCS-UIL intende fare chiarezza sulla triste vicenda che riguarda la procedura aperta per l'affidamento del servizio di pulizia ed altri servizi integrati in favore della ditta l'Operosa Soc. Coop. a.r.l. presso l’IRCCS CROB di Rionero in Vulture.
Per ricostruire l’iter: con delibera del Direttore Generale n. 111 del 23.02.2018, si è preso atto della Determina Dirigenziale (n. 20.AB.2017/D.00209 del 21.12.2017), di aggiudicazione definitiva della gara e della procedura aperta per l'affidamento del servizio di pulizia altri servizi integrati, con cui è stato aggiudicato il Lotto 1 (Pulizia e servizi di ausiliariato presso l'IRCCS CROB) in favore della ditta l'Operosa Soc. Coop. a.r.l. per un importo complessivo quinquennale di € 4.473.785,25 oltre iva e oneri per la sicurezza; con D.D.G. n. 376 del 13.06.2018 è stato approvato lo schema di contratto per i servizi di pulizia e ausiliariato, nonché è stata disposta la stipula del suddetto contratto.
All'aggiudicazione ha fatto seguito l'apertura di un tavolo di conciliazione presso la Prefettura di Potenza, richiesto dalle Organizzazioni sindacali, le quali avevano proclamato uno stato di agitazione finalizzato alla tutela dei livelli occupazionali.
Successivamente, in data 29.08.2018, veniva stipulato e sottoscritto il contratto con il Direttore Generale del CROB e il legale rappresentante de L’Operosa Soc.Coop avente per oggetto l’affidamento dei servizi di pulizia ed ausiliariato.
La società aggiudicataria ha dunque proceduto ad una riduzione del 25% del monte orario complessivo dei lavoratori, che in sostanza si è tradotto in una riduzione della medesima misura percentuale sui medesimi contratti di lavoro, con la conseguente diminuzione di quasi il 40 % della retribuzione mensile in favore dei lavoratori.
Successivamente la UILTuCS-Uil con nota del 22.10.2018 rappresentava alla IRCC CROBS di Rionero in Vulture la necessità, ove si fosse paventata la possibilità di un ampliamento dell'appalto, di rimodulare i singoli contratti di lavoro in relazione agli incrementi accordati alla società L'Operosa, in modo tale da poter restituire ai lavoratori almeno in parte i diritti in precedenza acquisiti e ridare, quanto meno in termini di dignità una retribuzione dignitosa a se ed al proprio nucleo familiare.
Da ultimo, non va sottaciuto che la riduzione operata dalla società aggiudicataria ha comportato in termini di organizzazione e ristrutturazione del cantiere notevole pregiudizio ai lavoratori, mediante una disorganizzata o quanto meno approssimativa gestione delle turnazioni, ed una modifica unilaterale delle mansioni che ha comportato una evidente dequalificazione delle maestranze interessate, e infine ci viene segnalato disservizi nei reparti e postazioni di ausiliariato non coperte.
A completamento della ricostruzione: l'IRCCS CROBS con delibera del 06.11.2018 n. 2018/00724 modificava in favore della ditta l'Operosa Soc. Coop. a.r.l. per un importo complessivo quinquennale di € 4.962.678,56 oltre iva con un importo complessivo per 5 anni in aumento di € 488.893,31.

 

La UILTuCS di Basilicata (con nota pec del 02.11.2018 e succesiva nota del 08.11.2018) chiedeva al CROB e alla società L’Operosa un incontro per la rimodulazione dei contratti ai lavoratori, richiesta negata.
La UILTuCS di Basilicata valutata la sindrome da “ponzio pilato”che coinvolge primariamente il CROB di Rionero ha deciso di proclamare lo stato d’agitazione di tutti i lavoratori chiedendo un incontro urgente alla Prefettura e l’intervento della Magistratura per fare chiarezza sulla vicenda.

Il ritardo nel pagamento dei salari degli operai addetti alla forestazione, al Programma Vie Blu ed altri progetti si ripete ancora. Dopo i problemi di questa estate, sempre per i pagamenti, adesso oltre 4.100 lavoratori attendono questa volta i salari di settembre ed ottobre. I segretari di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil Basilicata, Vincenzo Esposito, Vincenzo Cavallo e Gerardo Nardiello, denunciano l’ennesima grave situazione che si ripercuote su alcune migliaia di famiglie.
Dopo ripetuti incontri in Regione con l’impegno dell’Assessore all’Agricoltura Braia ad accelerare le procedure e i tempi per la predisposizione di delibere, determine e mandati – sottolineano i segretari Esposito, Cavallo, Nardiello – oggi scopriamo che non è stato ancora trasmesso l’indispensabile mandato al Consorzio di Bonifica , a quanto pare, per problemi di liquidità.
Non siamo più disponibili ad assistere all’ennesimo scaricabarile di responsabilità dal Dipartimento ad altri uffici regionali perché è la dignità dei lavoratori che non è rispettata e perché la politica non si assume le proprie responsabilità. Siamo di fronte dunque ad atteggiamenti e comportamenti che inficiano i miglioramenti che abbiamo sinora registrato con il passaggio delle attività al Consorzio unico perché a prevalere è la malaburocrazia.
I segretari Esposito, Cavallo e Nardiello annunciano che in mancanza di un segnale preciso e di una data precisa per il pagamento dei salari sarà organizzata una manifestazione di protesta con il presidio della sede della Regione.

Venerdì, 09 Novembre 2018 19:10

COMUNICATO STAMPA SU VERTENZA VENUM 3.0 SRL


In merito alla vertenza Venum 3.0 Srl balzata alle cronache regionali nell’ultima settimana, UILTuCS BASILICATA, anche alla luce di ricostruzioni faziose e capziose inopinatamente diffuse da più parti, sente l’obbligo di fare chiarezza sulla vicenda in itinere.

Il ruolo di UILTuCS BASILICATA trae origine dalla volontà di dar credito e fiducia ad una start up dalle prospettive incoraggianti, dalle potenzialità indiscusse e da una visione di crescita condivisa. Alla luce di ciò, quindi, in un contesto di precarietà giovanile endemica, si è inteso giungere ad una forma di contrattazione collettiva e di stabilizzazione della pianta organica che potesse garantire stabilità e garanzia dei diritti, secondo quanto previsto dal D. Lgs. 81/2015.

IL CCNL S.A.F.I. proposto da UILTuCS BASILICATA (contratto sottoscritto OO.SS maggiormente rappresentative), ha rappresentato la soluzione ottimale che fosse in grado di garantire un giusto equilibrio tra stabilità lavorativa e costi del lavoro; strategia pienamente condivisa dai lavoratori regolarmente riuniti in assemblea. Inoltre è bene sottolineare che il contratto adottato risulta essere decisamente più vantaggioso rispetto a quello prospettato da altre sigle sindacali.

Inoltre era stata prevista anche una successiva contrattazione di secondo livello, da implementare per gradi e regolarmente presentata da UILTuCS BASILICATA all’azienda, che portasse in dote elementi migliorativi, sotto forma di un innalzamento progressivo delle condizioni salariali dei dipendenti.

Purtroppo, il contingente stato di crisi che ha investito l’unico committente della Venum 3.0 Srl, Axèlero Spa, ha mortificato questo piano di crescita, causando difficoltà e disagi ai lavoratori.

Le continue inadempienze della società committente, la non volontà da parte della Venum di sopperire con adeguati mezzi allo stato di crisi, ha causato la mancata corresponsione di quattro mensilità dovute ai lavoratori, portando UILTuCS BASILICATA a proclamare lo sciopero a tempo indeterminato. La scelta è stata condivisa con i lavoratori riuniti in assemblea e senza alcuna intesa preventiva con l’azienda potentina. È da sottolineare inoltre, che la vicenda è stata gestita da UILTuCS BASILICATA in perfetta solitudine, mentre si apprende oggi a mezzo stampa di intempestive rivendicazioni di altre sigle sindacali.

Infine, a margine della prima giornata di sciopero UILTuCS BASILICATA ha chiesto al Prefetto la convocazione di un tavolo di mediazione cui prendessero parte anche Regione Basilicata e parti in causa (Venum 3.0 Srl, Axèlero Spa). La richiesta è stata accolta, e l’incontro avrà luogo in Prefettura il giorno 15 Novembre alle ore 10:30.

UILTuCS BASILICATA ed i lavoratori tutti, auspicano che l’incontro fissato crei le condizioni per una conclusione positiva della vertenza, riportandola nell’alveo della correttezza procedurale e soprattutto che possa evitare l’ennesima emorragia di professionalità, giovani e futuro.

 

Il bonus luce, gas e acqua 2018 è un’agevolazione, della durata di 12 mesi, che riconosce uno sconto sulla bolletta per la fornitura dell’energia elettrica, del gas naturale e dell'acqua mirata ad aiutare le famiglie disagiate.
Ogni anno ARERA (Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico) entro il 31 Dicembre aggiorna e comunica gli sconti annuali che spettano alle famiglie.
In previsione di questa prossima scadenza l’Adoc ricorda agli utenti quali sono i requisiti per accedervi e come fare richiesta del bonus luce, gas e acqua.
Per usufruire dell’agevolazione sulla fornitura dell’energia elettrica è fondamentale, innanzitutto, essere in possesso di un reddito ISEE basso, il quale non deve superare € 8.107,50. Per le famiglie con più di 3 figli a carico, riconosciuta quindi come “famiglia numerosa” dalla normativa sul bonus, il limite del reddito ISEE sale fino a € 20.000,00.
Tuttavia non basta avere solo un reddito basso per avere diritto al bonus luce. Tale agevolazione, infatti, è disponibile solo per i clienti domestici (imprese, professionisti, ditte individuali o società non possono avvalersene) che hanno installato, nella propria abitazione di residenza, un contatore elettrico fino ai 3 kw per le famiglie con massimo 4 persone e a 4,5 kw per quelle con un numero maggiore di residenti.
Esiste anche un bonus luce per disagio fisico, cumulabile con il bonus luce per reddito basso: tutti i clienti domestici che in casa hanno una persona costretta all’utilizzo di apparecchiature elettromedicali per la sopravvivenza della persona, avranno diritto a trarne beneficio. In tal caso sarà basilare farsi rilasciare dalla ASL un certificato sanitario che attesti l’indispensabilità di utilizzare tali apparecchiature, il tipo e l’indirizzo presso il quale è installata, oltre alla data di installazione e di inizio all’uso da parte del paziente.
Per quanto riguarda il bonus gas, come per quello luce, sarà disponibile per tutti i clienti domestici che hanno intestata una fornitura di gas naturale nella casa di residenza, dunque non avrà valenza per coloro che sono forniti da gas in bombola o a GPL. Requisito principale sarà sempre l’ISEE pari o inferiore a € 8.107,50 (con limite di € 20.000,00 per le famiglie con più di 3 figli a carico) e il contatore del gas non superiore a G6.
Coloro rientrino nei suddetti requisiti potranno recarsi presso il CAF e compilare l’apposito modulo per presentare la “domanda bonus sociale”. Dopodiché sarà stesso il CAF ad inviare tutta la documentazione al Comune, il quale - avvalendosi del Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche (SGAte) - gestirà la richiesta o il rinnovo della domanda, fornendo al cittadino beneficiario informazioni riguardanti la data d’inizio, la scadenza, l’importo spettante e i termini per rinnovare il bonus.
Si ricorda che per presentare una nuova “domanda bonus speciale”, sarà necessario ottenere la Dichiarazione Unica Sostitutiva (DSU) dell’anno in corso completa del valore ISEE. Il rilascio di tale documento avviene solitamente in circa 10 giorni lavorativi e può essere richiesto all’INPS; pertanto, se il bonus sociale è prossimo alla scadenza, si consiglia di tenere in considerazione i suddetti tempi di rilascio. In ogni caso un eventuale ritardo non farà decadere il beneficio, ma ne sposterà solamente la data di attivazione.
I consumatori possono anche chiedere maggiori informazioni all’Adoc di Basilicata nelle sedi di Potenza in Via Stigliani 2 (c/o Centro sociale) e Via Napoli 3, di Matera in Via Annunziatella 34, di Sant’Arcangelo in Piazza de Gasperi 10, di Marsicovetere in Via P. Festa Campanile 3.