Commercio-Confcommercio: rinnovato il C.C.N.L.

Il 18 luglio 2008 tra la Confcommercio e le OO.SS.: Uiltucs-Uil e Fisascat-Cisl è stata stipulata l'Intesa di rinnovo del C.C.N.L. dei dipendenti del settore Terziario-Distribuzione-Servizi.

Decorrenza e durata
Il Contratto decorre dal 1° gennaio 2007 ed avrà vigore fino a tutto il 31 dicembre 2010.

Retribuzione
Le Parti hanno definito i nuovi aumenti retributivi con decorrenza 1° febbraio 2008, 1° dicembre 2008, 1° settembre 2009, 1° marzo 2010 e 1° settembre 2010. Di conseguenza, i nuovi minimi tabellari saranno quelli elencati nella seguente tabella.

Livelli

Minimi al 31.1.2008

Aumenti dal 1.2.2008

Minimi dal 1.2.2008

Aumenti dal 1.12.2008

Minimi dal 1.12.2008

Quadri

1.339,34

95,49

1.434,83

36,46

1.471,29

I

1.206,48

86,01

1.292,50

32,84

1.325,34

II

1.043,61

74,40

1.118,00

28,41

1.146,41

III

892,00

63,59

955,59

24,28

979,87

IV

771,46

55,00

826,46

21,00

847,46

V

696,99

49,69

746,67

18,97

765,64

VI

625,74

44,61

670,36

17,03

687,39

VII

540,89

38,19

573,92

14,58

588,50

Operatori di vendita

I categoria

728,23

51,92

780,15

19,82

799,97

II categoria

611,39

43,59

654,98

15,03

670,01

 

Livelli

Aumenti dal 1.9.2009

Minimi dal 1.9.2009

Aumenti dal 1.3.2010

Minimi dal 1.3.2010

Aumenti dal 1.9.2010

Minimi dal 1.9.2010

Quadri

59,03

1.530,32

34,72

1.565,04

34,72

1.599,76

I

53,17

1.378,51

31,28

1.409,79

31,28

1.441,07

II

45,99

1.192,40

27,06

1.219,46

27,06

1.246,52

III

39,31

1.019,18

23,13

1.042,31

23,13

1.065,44

IV

34,00

881,46

20,00

901,46

20,00

921,46

V

30,72

796,36

18,07

814,43

18,07

832,50

VI

27,58

714,97

16,22

731,19

16,22

747,41

VII

23,61

612,11

13,89

626,00

13,89

639,89

Operatori di vendita

I categoria

32,10

832,07

18,88

850,95

18,88

869,83

II categoria

26,95

696,96

15,85

712,81

15,85

728,66

Arretrati
Per la copertura economica dei periodi pregressi, le Parti hanno previsto l'erogazione di arretrati che saranno erogati ai lavoratori in forza alla data di stipula dell'accordo in due tranches di uguale importo da corrispondere rispettivamente il mese di luglio 2008 ed il mese di novembre 2008 e non sono utili a nessun fine con la sola esclusione del calcolo delle mensilità supplementari e del TFR.
Di seguito si riportano gli importi degli arretrati.

Livelli

Arretrati erogati nel mese di luglio 2008

Arretrati erogati nel mese di novembre 2008

Totale

Quadri

230,06

230,06

460,12

I

205,72

205,72

411,44

II

175,93

175,93

351,86

III

148,18

148,18

296,36

IV

126,12

126,12

252,24

V

112,51

112,50

225,01

VI

99,46

99,45

198,91

VII

83,00

82,99

165,99

Operatori di vendita




I categoria

118,02

118,01

236,03

II categoria

96,63

96,62

193,25

Indennità di funzione dei Quadri
A partire dal 1° luglio 2008 l'indennità di funzione dei quadri è incrementata di 70,00 euro per 14 mensilità assorbibili al 50%.

QUAS
A decorrere dal 1° gennaio 2009 il contributo da corrispondere una sola volta all'atto dell'iscrizione ed il contributo annuo a favore della Cassa sono incrementati ciascuno di euro 38,00 a carico del datore di lavoro.
A decorrere dal 1° gennaio 2009 il contributo annuo a favore della Cassa è incrementato di euro 8,00 a carico del lavoratore appartenente alla categoria dei Quadri.

Lavoro domenicale
Vista la particolare disciplina che regola il lavoro domenicale previsto dal C.C.N.L. del terziario e dalle norme di legge vigenti, le Parti concordano che tale materia sia oggetto di contrattazione di 2° livello.
In attesa della realizzazione della contrattazione di 2° livello, le Parti convengono, in via transitoria, di applicare la disciplina prevista dal CCNL nazionale di settore.
Le aziende, al fine di garantire lo svolgimento del servizio in relazione alle modalità organizzative, hanno facoltà di organizzare per ciascun lavoratore a tempo pieno che abbia il riposo settimanale normalmente coincidente con la domenica, lo svolgimento dell'attività lavorativa nella misura non superiore al 30% delle aperture domenicali previste a livello territoriale, oltre a quelle previste dal D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114.
Non saranno tenuti ad assicurare tali prestazioni i lavoratori rientranti nei casi sotto elencati:
- le madri, o i padri affidatari, di bambini di età fino a 3 anni;
- i lavoratori che assistono portatori di handicap conviventi o persone non autosufficienti titolari di assegno di accompagnamento conviventi.
Altre ipotesi potranno essere concordate al secondo livello di contrattazione.
Ai lavoratori che non beneficiano di trattamenti economici o di maggiorazioni di miglior favore previsti dalla contrattazione integrativa o comunque acquisiti, verrà riconosciuta la sola maggiorazione del 30% sulla quota oraria della normale retribuzione per ciascuna ora di lavoro prestata di domenica. Tale maggiorazione è omnicomprensiva e non cumulabile.
Fermi restando le maggiorazioni e i trattamenti economici di miglior favore già concordati nell'ambito della contrattazione integrativa territoriale o aziendale, ai lavoratori che abbiano il riposo settimanale fissato in un giorno diverso dalla domenica, sarà riconosciuta la sola maggiorazione omnicomprensiva e non cumulabile del 15% a partire dal 1° luglio 2008, del 20% a partire dal 1° gennaio 2009 e del 30% a partire dal 1° gennaio 2010, sulla quota oraria della normale retribuzione, per ciascuna ora di lavoro effettivamente prestata di domenica.

Aspettativa non retribuita per malattia
Le Parti hanno stabilito che nei confronti dei lavoratori ammalati la conservazione del posto, fissata nel periodo massimo di giorni 180, sarà prolungata, a richiesta del lavoratore, per un ulteriore periodo di aspettativa non retribuita e non superiore a 120 giorni alla condizione che siano esibiti dal lavoratore regolari certificati medici.
A fronte del protrarsi dell'assenza a causa di una patologia grave e continuativa che comporti terapie salvavita periodicamente documentata da specialisti del Servizio Sanitario Nazionale, il lavoratore potrà fruire, previa richiesta scritta, di un ulteriore periodo di aspettativa fino a guarigione clinica e comunque di durata non superiore a 12 mesi.
Al termine del periodo di aspettativa il datore di lavoro potrà procedere al licenziamento; il periodo stesso è considerato utile ai fini dell'anzianità di servizio in caso di prosecuzione del rapporto.

Apprendistato
Le Parti hanno integrato la disciplina del contratto di apprendistato con le seguenti novità:

Ore di permesso

Fermo restando il godimento delle ore di permesso di cui al primo comma dell'art. 140 C.C.N.L. 2.7.2004, le ulteriori ore di permesso di cui ai commi terzo e quarto del medesimo art. 140 verranno riconosciute in misura pari al 50% decorso un periodo pari alla metà della durata del contratto e in misura pari al 100% dal termine del periodo di apprendistato.
Tale disciplina si applica agli apprendisti assunti dalla data di stipula del C.C.N.L.

Malattia

Durante il periodo di malattia l'apprendista che avrà superato il periodo di prova avrà diritto:
a) per i primi tre giorni di malattia, limitatamente a sei eventi morbosi in ragione d'anno, ad un'indennità pari al 60% della retribuzione lorda cui avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto;
b) in caso di ricovero ospedaliero e per tutta la durata dello stesso, ad un'indennità a carico del datore di lavoro, pari al 60% della retribuzione lorda cui avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto.

EST

Le Parti riconoscono che gli apprendisti rispondono ai requisiti di iscrivibilità al Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa di categoria (EST).

Fon.Te

Le Parti riconoscono che gli apprendisti rispondono ai requisiti di iscrivibilità al Fondo di Previdenza Complementare di categoria (Fon.Te).
Agli stessi, per tutto il periodo di apprendistato, la contribuzione a carico del datore di lavoro sarà pari all'1,05%, comprensivo dello 0,05% a titolo di quota associativa, della retribuzione utile per il computo del T.F.R..

Percentuale di conferma

Le imprese non potranno assumere apprendisti qualora non abbiano mantenuto in servizio almeno l'80% dei lavoratori il cui contratto di apprendistato sia già venuto a scadere nei ventiquattro mesi precedenti. A tale fine non si computano i lavoratori che si siano dimessi, quelli licenziati per giusta causa, quelli che, al termine del rapporto di apprendistato, abbiano rifiutato la proposta di rimanere in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e quelli i cui rapporti di lavoro siano risolti nel corso o al termine del periodo di prova. Tale limitazione non si applica quando nel biennio precedente sia venuto a scadere un solo contratto di apprendistato.